M5S, Ciarambino: “Sulla terapia intensiva i conti non tornano”

Il Coronavirus sta mettendo a dura prova il lavoro delle istituzioni presenti sul territorio e la pazienza dei cittadini costretti a subire un’emergenza che, come un fulmine a ciel sereno, si è abbattuta sulle loro vite. La Vicepresidente della Regione Campania Valeria Ciarambino in un lungo post sulla sua pagina Facebook chiede trasparenza in merito ai dati relativi alla situazione sanitaria in cui versa la Campania.

<<Oggi ho ricevuto l’ennesima richiesta di aiuto dai familiari di una persona contagiata e in gravi condizioni, per la quale non si trova un posto in terapia intensiva. Poco dopo, il bollettino quotidiano della Regione Campania, raccontava tutt’altro – dice Valeria Ciarambino – E cioè che, stando ai dati odierni, risulterebbero attivi in Campania ben 590 posti letto di terapia intensiva (addirittura 10 più di ieri!), di cui 175 occupati da pazienti covid (ieri erano 227, 52 pazienti dimessi in un solo giorno!) e 243 posti letto di terapia intensiva “attivabili” (ma cosa vuol dire esattamente? Sono ulteriori o sono da calcolare nei 590 totali? E poi ci sono o non ci sono?)>>

<<Eppure il rapporto Cottarelli pubblicato il 24 ottobre e coi dati aggiornati a qualche settimana prima, racconta un’altra storia. Ossia che la Campania allo scoppio della pandemia aveva solo 335 posti letto di terapia intensiva (circa la metà di quelli necessari per gestire solo le emergenze ordinarie!), che avrebbe dovuto attivarne altri 499 secondo quanto richiesto dal Ministero della salute per la gestione dell’emergenza covid, e che invece ne aveva attivati solo 92 in 7 mesi!!! 335+92 fa solo 427 posti letto, dunque ben 163 in meno rispetto a quelli riportati oggi nel bollettino – scrive la Vicepresidente – Senza contare i 243 “attivabili”. Eppure a me risulta che addirittura le terapie intensive predisposte al Loreto mare durante la prima emergenza oggi non siano attive per mancanza di anestesisti, mi risulta che dei 3 moduli prefabbricati con 120 posti letto di terapia intensiva, solo qualche decina di posti letto di terapia intensiva siano attivi e senza neppure personale dedicato e stabile, ma “preso in prestito” da altri ospedali in regime di autoconvenzionamento>>

<<Per attivare 163 nuovi posti letto di terapia intensiva, volendo immaginare una dotazione minimale di rianimatori visto che siamo in tempo di “guerra”, ne sarebbero serviti almeno 160. Dove sono stati reclutati vista la grave carenza? E inoltre, se si considerano attivabili 243 posti letto di terapia intensiva, vuol dire che abbiamo prontamente disponibili 243 rianimatori? – continua la Ciarambino – E come è possibile che mentre in Campania sulla carta abbondano i posti letto di terapia intensiva, poi non ci sia posto in terapia intensiva neppure per i pazienti gravi??? – e conclude – I conti non tornano e la chiarezza è davvero poca. Noi abbiamo tutta l’intenzione di fare trasparenza e andare fino in fondo!>>

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