“Non posso rimanere in silenzio davanti al dolore. Situazione drammatica in Campania”

<<Voglio raccontarvi quello che stiamo cercando di fare in questo momento così complicato per tutti quanti noi. Non voglio allarmare nessuno ma ho il dovere da rappresentante dei cittadini di raccontarvi la verità, e la verità è drammatica>>. Inizia così il messaggio diffuso sui social da Valeria Ciarambino Vicepresidente della Regione Campania. <<Decine di telefonate di persone ed operatori sanitari che chiedono aiuto. La situazione è sfuggita di mano, solo al Cardarelli oggi ci sono 120 pazienti Covid, all’ospedale di Nola altri 50 – dice la Ciarambino – ieri ho cercato di aiutare un signore codice rosso che non è stato portato in ospedale perché non c’era posto>>. Lo scenario denunciato dalla Vicepresidente della Regione Campania è raccapricciante.

<<Gratitudine a tutti gli operatori sanitari che vivono una situazione di guerra. Se la situazione è questa io non posso accettare che il massimo responsabile della sanità regionale, che è il presidente della regione, si preoccupi di fare i conti con i posti letto – tuona Valeria Ciarambino – Io non lo so dove sono questi posti letto, a me non risultano da nessuna parte. Se ci sono mi aspetto che chi governa la regione ed ha la responsabilità più di ogni altro della vita delle persone si preoccupi del perché ci sono decine di ambulanze in fila dentro i pronto soccorso. Perché non c’è posto da nessuna parte?>>. In effetti molte polemiche sono state rivolte all’indirizzo di Vincenzo De Luca evidenziando che i numeri forniti dalla regione non corrispondono alla realtà che vivono i cittadini e gli operatori della sanità.

<<Io faccio appello al ministro Speranza. Voglio dire con chiarezza assoluta che la responsabilità della sanità è della regione. Se il ministero ha fatto della Campania zona gialla è perché la Campania trasmette i dati in ritardo, come dice l’Istituto di Sanità, e poi fornisce dei dati che non sono allarmanti. Dati che non corrispondono alla realtà che vediamo con i nostri occhi – continua la Vicepresidente – Insieme ai nostri parlamentari ci siamo già rivolti al ministro Speranza. In regione sono all’opposizione e sto cercando responsabilmente di collaborare ma non posso stare zitta davanti a queste evidenze drammatiche e mi aspetto una assunzione di responsabilità del presidente della Regione Campania>>.

Un clima teso in cui si nota una certa difficoltà decisionale in merito a quanto sta accadendo sul territorio. <<Mi auguro che si metta mano alla riforma del titolo quinto della costituzione e si riporti la sanità nelle mani dello Stato. Ma a parte questo ora qualcuno deve prendersi la responsabilità di salvare le vite dei cittadini della mia terra ed in questo momento le vite si salvano chiudendo la Campania e prendendo il tempo per fare quello che non si è fatto fino ad oggi>>.

Attivare l’assistenza territoriale, i presidi ospedalieri aggregati e continuare a garantire assistenza sanitaria anche a chi non è contagiato dal Coronavirus. Queste alcune delle problematiche evidenziate dalla Ciarambino. <<Bisogna lavorare per attivare convenzioni con il privato. Non posso sentire che ci sono pazienti oncologici che si devono fare tac e risonanze magnetiche e non trovano posto nel pubblico perché i presidi sono chiusi e nel privato devono pagare fino a 500 euro per farsi un esame necessario – continua – Faccio appello al presidente della Regione Campania, se ci sono i posti letto trovi il modo di trasferire i pazienti che oggi sono nei pronto soccorso, o nelle ambulanze in fila o a casa abbandonati nei posti letto. Dato che a me i posti non risultano diciamo le cose con chiarezza, facciamo sapere le cose al ministero. Diciamo che la Campania non ce la fa e che bisogno di chiudere perché altrimenti stiamo giocando con la pelle delle persone>>.

Poi ancora l’appello al Ministro Speranza. <<Ministro basta leggere i giornali per rendersi conto che i numeri che ha in possesso non rispondono alla realtà della sanità campana, adotti le misure conseguenti. Lo so che non è sua responsabilità ma in questo momento si tratta di salvare la vita delle persone – afferma Valeria Ciarambino e conclude – Abbiamo migliaia di personale sanitario nelle graduatorie attive. Facciamo scorrere le graduatorie ed assumiamo personale perché ne abbiamo assolutamente bisogno. Non posso essere impotente davanti al grido di dolore che mi arriva dalla gente e dagli operatori sanitari. Non si gioca sulla pelle delle persone>>.

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