SMA Road Safety: la sicurezza stradale che pensa all’ambiente

SMA Road Safety: la sicurezza stradale che pensa all’ambiente
 
Il futuro dell’economia europea e mondiale sarà sempre più incentrato sulla sostenibilità.
Divenuta una parola chiave durante l’emergenza Covid, ora è anche al centro di ristrutturazioni aziendali e dinamiche economiche totalmente inedite.
Se i report più attendibili preannunciano che nei prossimi anni la sostenibilità sarà un fattore determinante per stabilire il valore di un’azienda, la Banca Centrale Europea si è spinta oltre.
A partire da gennaio 2021, infatti, potrà accettare come garanzie per le operazioni di credito anche le obbligazioni societarie con cedole annuali derivanti dall’impegno per la sostenibilità ambientale.
Si tratta di un passo in avanti di notevole portata verso una concezione più green dei processi produttivi in tutte le loro fasi, dove è tuttora pratica comune impiegare materiali particolarmente impattanti.
La plastica, ad esempio, continua ad essere tra i nemici numeri uno dell’ambiente soprattutto in Italia, dove ogni cinque giorni un cittadino produce mediamente 1 kg di rifiuti plastici.
Il 40% di questi, avvisa il Wwf, viene perso e non destinato al riciclo.
Per cercare di arginare un problema che ha già assunto dimensioni allarmanti, il Parlamento dovrà trovare un voto comune per approvare una mozione che vieterebbe i bicchieri di plastica monouso, ma potrebbe non essere sufficiente.
Rimangono infatti tantissimi i settori, alcuni insospettabili, in cui l’impiego di questo materiale risulta tuttora centrale.
Uno di questi è senza dubbio la sicurezza stradale passiva, ovvero tutti quei dispostivi che hanno lo scopo di proteggere gli ostacoli fissi presenti sulle carreggiate, riducendo notevolmente gli esiti spesso fatali, per automobilisti e motociclisti, in caso di impatto.
Il CEO di SMA Road Safety Roberto Impero, alla guida di un’azienda campana leader del settore con commesse di spessore internazionale tra cui l’Eurasia Tunnel di Istanbul e il nuovo Ponte Morandi di Genova, è stato tra i primi a sollevare il problema.
Nei nostri attenuatori – spiega l’imprenditore – convivono innovazionepraticità e sostenibilità. Abbiamo sempre cercato soluzioni all’avanguardia che non comportassero l’impiego di materiali plastici, inquinanti o comunque scadenti”.
La filosofia sostenibile di SMA si è quindi concretizzata in dispositivi salvavita realizzati interamente in acciaio, sia per le elevate prestazioni che questo materiale è in grado di mantenere nel tempo, con qualsiasi condizione climatica e di temperatura, sia perché è interamente riciclabile, evitando la dispersione di rifiuti nell’ambiente.
Molti prodotti concorrenti presentano, invece, gli elementi assorbitori dell’urto, la struttura o l’intero dispositivo in plastica. Per queste soluzioni, in caso di impatto, è richiesta la sostituzione dell’intero attenuatore. Ciò comporta costi ingenti per le amministrazioni competenti, sia per il ripristino del dispositivo che per lo smaltimento dei suoi componenti. Al contrario, i dispositivi salvavita di SMA presentano un doppio vantaggio.
Possono essere riparati qualora danneggiati dall’urto, minimizzando il costo per il ripristino.
Inoltre essendo costruiti completamente in acciaio riciclabile non comporteranno un costo per lo smaltimento, né danno all’ambiente.
Gli attenuatori SMA, inoltre, sono stati pensati per semplificare le operazioni di installazione o di riparazione (in caso di impatto), per ridurre sia i costi di manodopera, sia le tempistiche d’intervento, a totale vantaggio della sicurezza.
Dal punto di vista dell’innovazione, l’azienda campana ha sviluppato i dispositivi pluripremiati Geronimo e Andromeda. Il primo allerta in tempo reale i soccorsi in caso di impatto, contro l’attenuatore su cui è installato, e riprende le immagini dell’incidente, favorendo una comprensione chiara e univoca della dinamica dell’urto. Andromeda, invece, è la prima smart barrier disponibile sul mercato; integra un sistema luminoso di segnaletica per dialogare con gli automobilisti, informandoli di code, incidenti e assistendoli nella guida in caso di scarsa visibilità.  
Il fatto che la sostenibilità ambientale abbia assunto importanza nell’ambito della sicurezza stradale è un aspetto di grande rilevanza, soprattutto se si considerano i numeri dell’incidentalità stradale nel nostro Paese: circa 600 al giorno, responsabili di 12 morti e del ferimento di 842 persone.
Vogliamo dimostrare che la sostenibilità può e deve riguardare tutti i settori produttivi, senza esclusioni” – conclude Roberto Impero, CEO di SMA Road Safety. “Ciascuno di noi, ogni azienda è chiamata a fare la propria parte per traghettare il mondo verso un futuro più green e in cui la produttività economica e la sostenibilità ambientale siano i due fattori di un’unica equazione”.

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