Inps: “Su nostri immobili rappresentazioni false e scorrette nella trasmissione Fuori dal Coro”

Un comportamento consapevolmente scorretto nel metodo e nel merito è quello messo in atto dalla trasmissione “Fuori dal Coro” nella puntata del 17 novembre in merito alla gestione di immobili dell’INPS.

La Direzione Centrale del Patrimonio dell’INPS replica infatti che, innanzitutto, sono state erroneamente citati e illustrati come proprietà dell’Istituto tutti immobili già da due anni ceduti al fondo immobiliari chiuso i-3 Silver di Invimit Sgr Spa: la ex colonia Alberoni di Venezia, Villa Pullè di Verona, l’ex convitto femminile di Spoleto, l’ex casa di soggiorno di Giulianova, l’ex convitto femminile di Spoleto, l’ex casa per ferie di Fano e l’ex colonia di Lerici.

Inoltre, riguardo la situazione dell’ex colonia montana Monteluco di Spoleto si è voluto artatamente presentare immagini non attuali e di degrado, mentre le immagini di oggi avrebbero rappresentato i fatti e dimostrato lo stato reale dei lavori di bonifica e pulizia della struttura, realizzati da mesi e in vista della cessione della stessa.

Come per altre situazioni rappresentate, la trasmissione non ha voluto tener conto delle informazioni aggiornate, ma ancor più gravemente ha distorto la rappresentazione dell’attualità, inducendo il pubblico ad una falsa percezione e orientando speculazioni indebite sull’operato dell’Istituto, che è invece improntato a una corretta e vigile gestione delle risorse pubbliche.

Da diversi anni l’Inps ha progressivamente dismesso gran parte del patrimonio immobiliare (anche proveniente da altri enti previdenziali confluiti nell’Istituto), cedendo sul mercato e valorizzando a vantaggio dei conti pubblici quanto possibile. È inoltre utile ricordare che, degli attuali immobili di categoria “residenziale” ancora presenti nel patrimonio dell’ente, circa la metà è costituito da “unità secondarie” (cantine, box, soffitte) dal valore di mercato estremamente marginale. Sul fronte dei beni strumentali, la gestione è da anni impostata all’ottenimento di risparmi con il progressivo trasferimento in tali strutture degli uffici dell’Istituto ovunque sia possibile e funzionale alle attività sul territorio, percorso sul quale l’attuale gestione ha impresso una forte accelerazione.

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