NoLimits, Auriemma: “La disabilità non preclude l’essere donna”

<<Creare un connubio tra la moda e la bellezza, tra il divertimento e la solidarietà, tra il crederci e non crederci, tra il porsi i limiti ed abbatterli>>. Questo è l’obiettivo dell’associazione Nolimits di Francesca Auriemma. Non serve andare molto lontano per incontrare persone straordinarie capaci di portare avanti sfide importanti come la lotta alla distrofia muscolare. Francesca Auriemma è una ragazza di 33 anni di Ottaviano che lavora allo sportello amico Gori del comune di Ottaviano ed è affetta da distrofia muscolare dei cingoli, malattia che l’ha portata in carrozzina. Francesca sentiva il bisogno di fare qualcosa per le donne futuro che si sarebbero trovate nella sua stessa situazione così è nato il progetto “Nolimits”. <<Le donne in carrozzina vengono considerate meno donne, meno mogli, meno mamme perché nell’idea delle persone non potrebbero amare ed essere amate o riuscire ad avere una famiglia tutta loro – dice Francesca AuriemmaE quindi il mio desiderio, condiviso con mia sorella Ornella affetta dalla stessa malattia e con il gruppo #nolimits, è proprio quello di abbattere le barriere mentali che ancora oggi esistono e parlarne è l’unico modo di far conoscere alle persone questa verità>>. <<La disabilità non preclude essere una donna, una moglie, una mamma e una lavoratrice. Non potevamo permettere che le ragazzine che si trovano ad affrontare certe malattie devono sentirsi sminuite – tuona la presidente di Nolimits – A volte essere guardata come un alieno o come un eroina solo perché sorridi e invece dobbiamo essere considerate solo per quello che siamo: Donne con i nostri pregi e difetti>>.

Quindi sono nate le sfilate #Nolimits tra donne in carrozzina e normodotate e poi dopo anni è nato Miss wheelchair Italia un vero concorso di bellezza dove partecipano donne da tutta l’Italia con patologie diverse ma con storie che insegnano e gridano al mondo che la disabilità non è un antitesi di bellezza. <<L’Associazione #nolimits vuole anche organizzare dei progetti che portano a insegnare ai bambini cosa è la disabilità, perché bisogna puntare sui bambini per un futuro senza discriminazioni – dice Francesca – Tutti questi nostri eventi supportano la ricerca Telethon e Aica3 perché oltre che le barriere architettoniche e mentali vorremmo un futuro senza malattie e la ricerca è l unico modo>>. <<Sfortunatamente il Covid ha fermato i nostri eventi ma come tutti gli anni stiamo aiutando la ricerca Telethon con la vendita dei cuori e delle candele perché se è vero che il Coronavirus ha fermato i nostri eventi è senz’altro vero anche che non può fermare la ricerca>>. <<Il Covid ha messo solo in risalto le difficoltà della sanità Campana e il pochissimo interesse dello stato nei confronti dei disabili – continua la presidente di NolimitsNon potete nemmeno immaginare quante persone con patologie gravi hanno dovuto rinchiudersi in casa in questo periodo o durante il lockdown non potevano ricevere assistenza o le terapie. Noi siamo convinti che se solo lo Stato mettesse in atto le leggi che esistono per tutelare le persone con disabilità oggi molte discriminazioni o barriere non esisterebbero – e conclude – Molte volte non è la malattia il problema ma la burocrazia e la mancanza di interesse che esiste nei confronti delle persone con disabilità. Noi come associazione non vediamo l’ora di poter tornare con i nostri eventi più forti di prima>>.

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