I funzionari ADM di Augusta (SR), unitamente ai militari della Guardia Costiera e al personale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, hanno sequestrato 1.300 tonnellate di rottami metallici ammassati all’interno di una zona concessa in uso a un operatore portuale. Il materiale, poiché non rispettava la qualità dei rottami ottenuti dall’operazione di recupero, è stato classificato rifiuto in quanto non conforme ai requisiti prescritti dall’art. 3 del Reg. (UE) n. 333/2011. Il titolare della società è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

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