Amazon. Fit-Cisl Campania, Stanzione: “Siamo preoccupati”

<<Amazon non sta tenendo fede agli impegni e agli affidamenti assunti nel corso della riunione con il Ministro Orlando dello scorso 15 aprile>>. È quanto dichiara ad Askanews Maurizio Diamante, segretario nazionale Fit-Cisl. Nuovamente tensioni tra sindacati ed Amazon, particolarmente preoccupato anche Massimo Stanzione, Responsabile Regionale della Fit Cisl Campania per merci e logistica. <<L’incontro con il Ministro Orlando si è tenuto a valle dello sciopero nazionale dell’intera filiera Amazon che avvenne il 22 Marzo 2021 – dice Massimo Stanzione – Le due filiere Amazon Transport ed Amazon Logistic avevano preso, a livello nazionale, impegno di iniziare a costruire, su indicazione e su regia del Ministro Orlando, un nuovo sistema di relazioni industriali in modo da evidenziare in qualsiasi punto produttivo le condizioni che si attenessero al dettato contrattuale di pertinenza merci e logistica e che si andasse ad individuare se vi erano mancanze strutturali>>. In Italia è riconosciuto un sistema di contrattazione di secondo livello ed i sindacati avanzano pretese, legittime, a riguardo. <<Per il bene dei lavoratori noi pretendiamo l’individuazione di un responsabile della sicurezza che in ogni sito, a nostra conoscenza, pare che non è presente – afferma il Responsabile della Fit Cisl Campania per merci e logistica – Pretendiamo di capire la struttura per l’approntamento delle consegne, ricordiamo a tutti che in quel punto strategico della filiera esistono molti precari. È bene verificare la condizione della filiera di trasporto e se quei dipendenti vengono contrattualizzati ed utilizzati nel vero modo della prescrizione del contratto nazionale merci e logistica – e continua – Questi erano impegni presi davanti al Ministro Orlando che noi abbiamo ben accettato ma oggi vediamo azioni che intendono sovvertire gli impegni presi>>. <<La preoccupazione è reale perché parliamo di condizioni di vita dei lavoratori – conclude Massimo Stanzione – Siamo preoccupati per i precari, perché la loro non è una condizione che dà tranquillità al lavoratore, e poi siamo preoccupati per altro>>.

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