Rosario Sagliano, da Casalnuovo a Firenze fino alla docenza presso il Polimoda

<<Cosa contraddistingue un abito sartoriale da un abito industriale? sicuramente la possibilità di renderlo personale. Le variazioni sono praticamente infinite>>. Queste le parole di Rosario Sagliano noto sarto che da Casalnuovo di Napoli, suo paese di origine, si trasferisce a Firenze per poi insegnare nel Polimoda, una delle scuole di moda più importanti del mondo. <<Ho iniziato a fare il sarto intorno ai 16 anni, ma era come un gioco. Da adolescente avevo bisogno di un po’ di soldi in tasca e subito dopo il diploma di ragioneria ho iniziato a lavorare con mio padre – dice Rosario Sagliano – Ho avuto qualche esperienza nelle industrie della moda ma intorno agli anni ’90 sono tornato a fare l’artigiano della sartoria>>.

Sagliano è cresciuto in un borgo di Napoli e sin dall’adolescenza ha frequentato la sartoria del padre. La mamma era una giovane “pantalonaia” di Casalnuovo, il papà di Rosario ebbe bisogno delle sue maestranze, la conobbe e nacque l’amore. Sagliano a Firenze si è trovato perché verso la fine del 2010 volle prendersi un anno sabbatico, poi piano piano maturò l’idea di aprire una sua bottega nel borgo San Frediano 47 rosso a Firenze, un quartiere di artigiani. <<Abbiamo una grande tradizione, artigianale e sartoriale, che cerco di mantenere ma riesco a fare anche altri tipi di tagli come quello all’inglese ed alla fiorentina – afferma Sagliano – Poi vi è la possibilità di fare piu prove, una volta individuato il giusto appiombo ed il giusto apporto con il cliente, si sviluppa il modello e poi si continua con diverse prove. Gli abiti confezionati sono adesivati mentre questo qui è intelato a mano e si riescono a dare dei garbi in piu. Il petto e le spalle lavorati in una certa maniera , un lavoro piu manuale che da la possibilità di andare a migliorare la vestibilità e tutto quello che poi riprende l’esigenze del cliente>>.

Qualche anno dopo, conosciuto ormai in città per la sua arte sartoriale, diviene docente del Polimoda, una scuola nata circa vent’anni fa. Inizialmente orientata sulla pelletteria la scuola ha poi visto una conversione sulla moda a 360 gradi ed oggi è un punto di riferimento tra le scuole di moda più importanti del mondo. <<Il Polimoda, con oltre mille studenti all’anno provenienti da tutto il mondo, si dice sia la più importante a livello globale – dichiara Rosario Sagliano – Io sarei una mosca bianca perché il mio insegnamento è basato sulla manualità. Insegno come si impugna ago e ditale, come si usano le forbici, come si fa un impianto per una giacca o per dei pantaloni. La mia lezione è articolata in vari modi ed io sono il riferimento quando si parla di giacca, capispalla, fatti in maniera artigianale>>.

<<Il futuro della sartoria è messo un po a repentaglio da questi pseudo-sarti o da queste nuove figure che non fanno altro che metterti addosso giacche confezionate, tirare fuori le confezioni e mandarle in industria per avere un capo costruito a macchina. Vedo un futuro positivo e fiorente per la sartoria vera, c’è un forte interesse anche da parte dei giovani – continua Rosario Sagliano – Sempre piu nuove figure che si apprestano a questo tipo di lavorazione, alla ricerca dello stile. Non è piu come 60 anni fa perché oggi c’è il jeans, una moda alternativa ma il 35% dei miei clienti non superano i 30 anni e questo è un buon segno per il futuro della sartoria>>. È vero però che vi sono sempre meno sarti e quindi pochi giovani che vogliono imparare questo mestiere e sicuramente a Napoli e al sud molti giovani si avvicinano a questa arte. <<A Firenze, essendo una città molto cosmopolita, mi si avvicinano molti ragazzi dall’estero. Cinesi, giapponesi, svedesi, francesi molto interessati ad imparare questo mestiere ma pochissimi italiani. Quando cerco qualche collaborazione devo rivolgermi alle conoscenze del sud. Ma il lavoro per ora viene fatto interamente in bottega da me>>.

<<Vedo un futuro positivo e fiorente per la sartoria, c’è un forte interesse anche da parte dei giovani – continua Sagliano – anche se è vero che vi sono sempre meno sarti e quindi pochi giovani che vogliono imparare questo mestiere. Sicuramente a Napoli, e nel sud in generale, molti giovani si avvicinano a questa arte>>. <<Cosa fare per avere successo in questo settore? lavorare bene, avere i contatti giusti e sfruttare il passaparola – dichiara Rosario Sagliano che conclude – Con il passaparola sono stato in Giappone, a New York ed in tante altre mete estere. Con i contatti giusti, lavorando bene ed acquistando fiducia si può tutto. Soddisfare il cliente fino alla fine, pazienza e passione fanno la differenza. Ci vuole tanta devozione e concentrazione e con il giusto atteggiamento positivo i risultati arrivano prima o poi>>.

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