Morti sul lavoro, Maio (Fillea Cgil Campania): “Ad oggi 89 morti in Campania, edilizia settore più colpito”

Napoli, 11 ottobre 2021. “È ora di dire basta alle morti sul lavoro. La Regione Campania si faccia parte responsabile e promotrice di un coordinamento regionale per una task force in tutti i luoghi di lavoro con un occhio di riguardo al settore delle costruzioni viste le ingenti risorse economiche che interesseranno l’edilizia nei prossimi mesi. Ad oggi siamo già ad 89 vittime sul luogo di lavoro. Dagli agricoltori morti nel proprio terreno ai titolari di aziende o partite Iva. Sei lavoratori con meno di 30 anni, 26 nella fascia 31/50 anni, ben 53 nella fascia di età dai 51 ai 65 anni e 4 over 65. 85 uomini e 4 donne. Cosa deve succedere ancora? Quante persone dovranno ancora morire per fare della sicurezza sui luoghi di lavoro l’impegno prioritario di ognuno di noi? L’edilizia è il settore, insieme all’agricoltura, che fa registrare il maggior numero di morti, rispettivamente 16 e 14”. Così il segretario generale Fillea Cgil Campania, Enzo Maio, in una nota a margine del presidio unitario di oggi a Benevento, dopo l’ennesima morte sul lavoro.

“Protocolli prefettizi e tra le parti sociali – osserva Maio – poco possono se le istituzioni non attivano la macchina amministrativa per spiegare sul territorio un controllo serrato e capillare. È ora di inasprire le pene, di colpire le imprese che non attuano strumenti e procedure di sicurezza idonee alle fasi lavorative. È ora di avviare, anche grazie alla ripresa del settore e alle tante risorse in campo, dal Superbonus ai fondi del PNRR e alle tante misure previste dal governo, una riqualificazione strutturale del settore, imprese in primis ma anche la manodopera, imperniato sulla formazione e l’accompagnamento a quel processo di transizione che il settore da tempo ha bisogno. Il 13 novembre con le organizzazioni sindacali unitarie di categoria saremo a Roma insieme a Cgil, Cisl e Uil per chiedere al Governo di introdurre subito l’immediata sospensione delle imprese che non attuano misure di sicurezza, che vengano assunti ulteriori e sufficienti ispettori e tecnici della prevenzione, che venga avviata una campagna di formazione e informazione anche con il coinvolgimento delle Regioni e che venga introdotta la patente a punti per premiare le aziende più virtuose e contemporaneamente sanzionare quelle non rispettose delle norme, che venga applicata e diffusa una maggiore cultura alla sicurezza anche con il coinvolgimento degli enti bilaterale del settore edile (CFS E CPT) nonché un maggiore coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza (RLS e RLST), che venga introdotta una specifica aggravante nel codice penale, in caso di condanna dell’impresa, per “infortunio mortale sul lavoro, che ai lavoratori edili, usurati ed esposti da troppo tempo sui cantieri, possa riconoscersi una pensione anticipata favorendo un giusto riconoscimento a chi ha dato tanto e consentendo quel ricambio generazionale di cui il settore potrebbe avvalersi. È tempo – conclude Maio – di costruire prassi e procedure per garantire sicurezza e lavoro preservando la vita di ogni lavoratore”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...