Imprenditoria italiana, ecco i principali limiti da superare secondo il business coach giuglianese Antonio Panìco

In un’Italia già fiaccata da una congiuntura economica che perdura ormai da anni, ulteriormente aggravata dalla pandemia, sono sempre più numerosi i giovani e meno giovani che, posti di fronte alla crescente difficoltà nel trovare un lavoro dipendente, decidono di intraprendere un percorso di tipo imprenditoriale.

Anche a causa della scarsa cultura manageriale del nostro Paese, le statistiche parlano chiaro: secondo uno studio pubblicato dalla prestigiosa rivista Harvard Business Review, la probabilità di fallire è superiore al 75%.

E se a pesare sono fattori come la burocrazia e la scarsa liquidità, un ruolo fondamentale lo giocano anche le problematiche interne.

Secondo il business coach giuglianese Antonio Panico, che aiuta da anni imprese italiane e internazionali, sussiste anche un importante problema di mentalità: “uno dei limiti principali e più comuni a buona parte dell’imprenditoria italiana – spiega Panico – è la scarsa propensione a sistematizzare i processi aziendali. L’intero peso dell’impresa, in altre parole, è caricato esclusivamente sulle spalle dell’imprenditore, che è spesso molto restio a creare processi organizzati che consentano una delega e di conseguenza una vera scalabilità sostenibile a livello di business. A questo si lega anche la difficoltà a gestire positivamente il team facendolo lavorare con una buona leadership, guidandolo verso l’ottenimento dei risultati”.

Secondo l’esperto, insignito del premio “Business Coach dell’anno” al “CEO Today Management Consulting Awards” edizione 2021, anche la reazione alla pandemia da parte del tessuto imprenditoriale è sintomatica di una tendenza a non sfruttare al massimo le proprie potenzialità durante i periodi di crisi più dura.

“Di fronte all’emergenza Covid -prosegue Panìco – pochi imprenditori italiani hanno gestito la crisi aggredendo il mercato in maniera proattiva: chi lo ha fatto, promuovendosi e cercando di consegnare il proprio prodotto o servizio recuperando notorietà presso il target di riferimento, ha subito beneficiato della ripartenza del mercato posizionandosi in vantaggio rispetto alla concorrenza, inclusa quella estera. Chi non lo ha fatto, invece, sta perdendo la cosiddetta ‘share of voice’, ovvero la percezione del cliente ma anche il peso del brand all’interno del proprio settore di riferimento. Velocità di reazione, capacità di ascolto e una struttura interna solida con ruoli ben delineati – conclude l’esperto – permettono di gestire in modo ottimale il proprio business anche nei periodi più complessi e travagliati, come questo, mutato per sempre dalla pandemia”.

Antonio Panìco è fondatore e CEO dell’impresa Business Coaching Italia S.r.l., una delle più grandi e strutturate realtà a livello europeo nel campo del coaching e del miglioramento aziendale. Per il suo successo professionale ringrazia le sue origini, parte integrante della sua identità: “Sono un giuglianese. Il legame con le mie radici è molto forte, nonostante il percorso professionale mi abbia portato lontano da Giugliano. Ci sono delle caratteristiche del popolo giuglianese che mi contraddistinguono e sono parte delle mie vittorie lavorative: determinazione, testardaggine e un filo di aggressività. Faccio un esempio concreto: il ballo della tammurriata è molto diffuso in Campania e rimanda all’amore. Al contrario nella versione giuglianese simula un combattimento tra due uomini, a conferma di questa durezza innata. Sono proprio questi i tratti peculiari che nel corso della mia crescita personale e professionale ho imparato a sfruttare e mitigare per diventare più diplomatico nei rapporti umani. Il vantaggio competitivo che ne ho conseguito è importante. C’è un consiglio che mi sento di dare: l’imprinting giuglianese unito a rigore, etica e disciplina può aiutare ad arrivare lontano. Occorre solo impegnarsi, darsi da fare, sapersi confrontare e aprire gli orizzonti, soprattutto studiando il business anglosassone che permette di capire come fare bene. I tempi sono radicalmente cambiati, oggi evolvere per sopravvivere è fondamentale”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...