Imprese. Vecchione: “Negoziazione su misura con la consulenza direzionale”

Vittorio Vecchione: “Con la consulenza direzionale il contratto diventa un vero e proprio strumento di strategia aziendale”

L’Italia sta attraversando un momento delicatissimo per il tessuto economico e produttivo del Paese, la ripresa economica è iniziata ed ora non si possono commettere errori. A riguardo molta attenzione viene posta su una nuova figura che interessa sempre più alle imprese che guardano al futuro per uscire dal buio totale degli ultimi due anni: l’esperto negoziatore.

<<Nella consulenza direzionale la negoziazione fatta con clienti, fornitori e banche insieme all’imprenditore assolve alcuni obiettivi fondamentali. Un commercialista o un avvocato, in un rapporto con un fornitore tutelano, l’imprenditore sul piano fiscale, giuridico ed economico. Il vantaggio, ed il valore aggiunto, della consulenza direzionale è dato dal fatto che il consulente direzionale lavora gomito a gomito conoscendo punti di forza e di debolezza dell’impresa a valle e i punti di forza e di debolezza dell’imprenditore a monte, visto che l’impresa è una proiezione dell’imprenditore>>. Queste le parole del dottor Vittorio Vecchione, noto consulente direzionale e fondatore di Vecchione&Partners. <<Il consulente direzionale, che affianca durante la negoziazione l’imprenditore, lo fa innanzitutto preparandolo prima definendo quali sono gli obiettivi che si vuole ottenere dalla negoziazione e stabilendo da quali lacune l’imprenditore vuole essere difeso>> dichiara Vecchione.

Il consulente direzionale si presenta come un esperto che conosce l’imprenditore e l’impresa al di là della normativa giuridico economica, l’imprenditore nel rapporto con il consulente direzionale esprime quali sono le sue aspettative, i suoi progetti ed insieme a lui lavora per raggiungere i suoi obiettivi.

<<La negoziazione, che è una fase del processo di crescita o di risanamento dell’impresa, è cucita su misura dell’azienda ed è costruita strategicamente dal consulente direzionale per difendere l’imprenditore dalle sue lacune, dai suoi punti di debolezza e fare leva sui suoi punti di forza – continua il dottor Vittorio Vecchione – Successivamente alla negoziazione il lavoro del consulente direzionale non termina perché con il suo bagaglio tecnico, giuridico ed economico, e con la capacità di ascolto attivo, lavora sulle debolezze dell’impresa, e dell’imprenditore, per colmare lacune e superare criticità>>.

<<La negoziazione fatta con un consulente tradizionale si limita all’aspetto tecnico e strettamente contrattuale – conclude Vecchione – Nel caso della consulenza direzionale il contratto diventa uno strumento di strategia aziendale, nelle clausole inserite nel contratto si difende l’imprenditore da quelle lacune che conosce solo lui ed è orientato ad arrivare agli obiettivi che conosce solo lui. Il contratto, che un consulente tradizionale scriverebbe in maniera asettica, con il consulente direzionale viene costruito su misura dell’impresa come un vero e proprio strumento di strategia aziendale>>.

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