Vecchione: “Fatturato in crescita con basso utile? Ecco la Consulenza Direzionale”

Fare impresa non è semplice, soprattutto dopo i due anni di buio totale che abbiamo attraversato. Bisogna aggiungere, però, che ci sono realtà imprenditoriali che hanno sempre avuto qualche problema strutturale. Una criticità ricorrente per gli imprenditori è un fatturato enorme a cui corrisponde un utile bassissimo.

<<Lo scopo di un’impresa è creare valore, e il valore è dato dagli utili che vengono dopo le imposte. Un aumento di fatturato senz’altro appaga l’ego, ma è la sostanza del risultato, e quindi l’utile conseguito, che determina il vero valore dell’impresa>>. Così Vittorio Vecchione, fondatore dell’insegna Vecchione&Partners che si occupa di Consulenza Direzionale, a margine di un talk con alcune imprese.

In effetti non si può escludere che, addirittura, riducendo il fatturato e con una riorganizzazione interna si riuscirebbe ad avere un maggior risultato post imposte.

<<Aumentare le commesse per avere nuovi clienti e un’impennata del fatturato, e poi caricare l’impresa di tanto lavoro che non genera risultato è l’errore che commettono le imprese poco organizzate e poco seguite – afferma il dottor Vecchione – Rincorrono lo specchietto delle allodole di un fatturato maggiore senza rendersi conto che lavorano e fanno girare la loro impresa senza produrre reale valore – e continua – Lo scopo della Consulenza Direzionale è senz’altro quello di riorganizzare l’impresa e di aiutare l’imprenditore a generare valore anche con un fatturato minore. Una volta creata la macchina efficiente si può poi rincorrere un fatturato maggiore>>.

Tantissime imprese hanno chiuso negli ultimi mesi ma tante altre stanno crescendo. Per arginare le conseguenze negative del Coronavirus la politica pare aver tracciato un solco interessante per consentire il rilancio dell’economia del Paese e gli imprenditori devono farsi trovare pronti.

<<Il mercato è senz’altro l’ambiente entro il quale si confronta l’impresa, ma nella maggior parte delle volte la crisi d’impresa viene da cause endogene, non esogene. Il mercato spesso è una scusa per l’imprenditore che invece di mettersi in discussione e rendersi conto che la sua impresa, o il suo modo di fare impresa, può non essere efficiente, si rifugia nella contingenza, nella congiuntura, nel mercato e nei concorrenti – dice Vecchione – In realtà quando l’imprenditore lavora su sé stesso e sulla propria impresa risolve l’80% dei suoi problemi. Poi può esserci il “cigno nero”, come nel caso del Covid, ma otto volte su dieci le cause della crisi di un’impresa sono interne>>.

<<Il Consulente Direzionale lavora insieme all’imprenditore sul suo modo di fare impresa, concentrandosi su una scala di priorità e su un programma di breve, medio e lungo periodo. Si esaltano le potenzialità dell’impresa, si concentra l’attività sul suo reale valore aggiunto e si riorganizzano processi, obiettivi e priorità – conclude il fondatore di Vecchione&Partners – Così facendo si potrebbero fare anche minori lavori che però rendono di più>>

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