Si avvicina la Giornata Mondiale del Volontariato. AISM: “Grazie a tutti voi”

Autentici, vicini,emozionati e intimiditi a dover parlare di sé. Sono tantissimi i volontari dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla Onlus (più di tredicimila) e da circa 53 anni sono il valore immenso di AISM. Nonostante la pandemia non si sono mai fermati nel loro instancabile voler fare e costruire per gli altri. Persone con sclerosi multipla, giovani e non, persone che vogliono che la loro vita sia libero dalla sclerosi multipla, dalla paura e da ogni forma di discriminazione. Tutto questo è AISM ed in occasione della giornata mondiale del volontariato, 5 dicembre,è doveroso ricordarlo e ringraziare ogni singola persona che con il suo impegno ha reso questa associazione la massima espressione del volontariato in Italia. Partecipazione, pluralismo, democrazia, libertà. Tutto questo è AISM impegnata a tutelare i diritti individuali e collettivi dei cittadini per il benessere comune ed il progresso del Paese. <<Qual’è il più grande impegno di AISM? Non lasciare mai nessuno solo nessuno. Io sono una persona con sclerosi multipla ma sono soprattutto volontario di questa Associazione, che per me è un po’ famiglia, un po’ emozione E persino impegno e fatica – dichiara Francesco Vacca, volontario e Presidente Nazionale di AISM – nei miei tanti anni di volontario, AISM è diventata dedizione, amicizia, a volte sa essere sfida mi induce a non mollare.  Se AISM non fosse entrata nella mia vita, attraverso i suoi volontari, non sarei l’uomo che sono – continua Vacca – La forza di questa associazione è immensa, e lo so per davvero. E’ grazie a Teresa, Costanza, Giovanni, Rachele, Luisa, Claudio, Davide, Roberto, Veronica, Antonio, Mario, Marj, Silvia, Giorgia, Luigi, Sergio, Sara, Monica, Raffaele, Cinzia, Carla, Andrea, Alessio, Ludovica, Elisa, Elisabetta, Santina, Fortuna che AISM esiste per davvero ed è vicina a ciascuno di noi”.

“Mi piace definire AISM una famiglia perché per me l’associazione è la famiglia che ti scegli – dice Fortuna, volontaria AISM – Sono entrata in AISM perché nella mia vita è entrata Camilla e con lei la sua sclerosi multipla e come dico sempre provateci voi ad avere tre quarti di cuore coinvolti e a cercare il modo per poter essere a lei e agli altri e devo dire la verità che in AISM ci sono riuscita perfettamente. Nel 2019 ho avuto anche il privilegio di poter fare il servizio civile in AISM – continua Fortuna – Penso che una volta che si inizia, non si smette più. Quel senso di carica e felicità che ti dà il donare il tuo tempo, le tue braccia e i tuoi sorrisi ti lascia delle sensazioni cosi belle e forti che sarà difficile non volere provare di nuovo. Quando si fa volontariato si dona ma la verità è che si riceve molto di più, sempre – e conclude –
Ripenso alle persone che ho conosciuto, alle storie che hanno deciso di regalarmi, ai loro sorrisi, ai loro grazie, pronunciati con il cuore, che mi hanno reso la persona più felice del mondo. Che sia mezz’ora, un’ora o un intera giornata donare il tuo tempo per qualcosa che per te può sembrare banale per qualcun altro può cambiare la giornata dopo mesi. Potranno dimenticare il tuo nome, le tue parole ma non dimenticheranno mai come li hai fatti sentire”

“Il mio rapporto con la sclerosi multipla inizia nel 2015 quando arrivò la diagnosi. A 14 anni avere una diagnosi del genere è dura da affrontare, ma ora è diventata la mia compagna di avventure. Al terzo anno di liceo scientifico avevo bisogno dei crediti extrascolastici, subito pensai ad AISM. Lla questione dei crediti la usai un pochino come scusa per avvicinarmi alla sezione e da lì non l’ho mai più abbandonata. Da allora sono parte di AISM e AISM è parte di me – dice Ludovica – Ogni sorriso che incontro in questo viaggio rappresenta un puro nutrimento per la mia anima. La sclerosi multipla per me è stata un’opportunità, uno stimolo per migliorarmi, per dare il giusto valore alla vita. La sclerosi multipla mi ha aiutata a tirar fuori il meglio di me, la mia bontà, il mio ottimismo, la mia empatia, la mia sensibilità, che come un filtro davanti agli occhi mi permettono di vedere il positivo in ogni situazione – continua Ludovica – Credo che solo nel momento in cui la tua coscienza prende consapevolezza che dalla malattia si può trarre del buono, allora lì inizia il cambiamento, poiché la volontà rappresenta una delle forze motrici più forti. In questi ultimi anni mi sono messa sempre più in gioco e sto dando tutta me stessa in sezione. Io ci credo. Sono sempre pronta a partire, vivere di incontri, di connessioni, di informazioni, di concretezza condivisa e ora vedo l’orizzonte di un intero mondo libero dalla sclerosi multipla – e ancora – Prima di essere volontaria in AISM, anche io sono una persona con la sclerosi multipla e quando mi rapporto con altre persone con stessa malattia la comunicazione diventa più semplice. In questo brutto tunnel, c’è del bello, capirsi con un solo sguardo, ed in certi momenti ti fa stare bene sapere che dall’altra parte c’è qualcuno che capisce e comprende i tuoi momenti no, le tue paure, i tuoi dolori”
“Essere volontaria rappresenta la creazione di legami, rafforza le competenze, insegna a condividere, abitua ad operare in gruppo, apre innumerevoli possibilità anche lavorative – conclude Ludovica – I volontari rappresentano il 98% delle risorse umane dell’associazione. Ci si impegna per garantire alla persona con sclerosi multipla il diritto ad una vita soddisfacente. I volontari AISM operano ogni giorno al fianco della persona con sclerosi multipla e dei loro familiari e soprattutto in questo lockdown sono stati essenziali per non far sentire le famiglie sole”

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