Calenda difende il termovalorizzatore di Acerra: “E’ un gioiello tecnologico”

di Gaetano Fioretti

<<La prevenzione contro i termovalorizzatori è del tutto folle. Siamo al termovalorizzatore di Acerra, questo termovalorizzatore è un gioiello tecnologico>>. E’ quanto afferma Carlo Calenda, leader di Azione, che nel corso del suo tour campano passa dai balconi pomiglianesi all’inceneritore di Acerra in un batter d’occhio. <<Ogni anno il termovalorizzatore di Acerra tratta 700 mila tonnellate del rifiuto secco non riciclabile. Noi a Roma avremmo bisogno di smaltirne circa 350 mila, la metà di questo – continua Calenda – Un impianto come questo riuscirebbe a mettere a posto tutto il Lazio. Questo termovalorizzatore, bruciando il rifiuto, produce energia per 200 mila famiglie ogni anno. Elimina il rifiuto che non va alla discarica ma produce energia elettrica. Ed è per questo che la commissione europea dice che il 25% dei rifiuti possono essere trattati con termovalorizzazione>>.

Qualche domanda andrebbe fatta. Cosa pensano a riguardo i movimenti ambientalisti campani che hanno trattato l’argomento dell’inceneritore di Acerra? Cosa pensano la chiesa, i movimenti cattolici, gli attivisti che in questi anni si sono occupati di ambiente? Cosa pensano gli esponenti politici, a prescindere dagli schieramenti, di quanto detto da Calenda?

Sarebbe interessante avere risposte in merito perché noi non abbiamo motivo di non credere a quanto affermato da Calenda ma una cosa è certa: o si sbaglia Calenda o si sbagliano gli attivisti, i movimenti, le associazioni e tutti coloro che in questi anni hanno manifestato contro il termovalorizzatore di Acerra. <<La discarica è molto più inquinante perché questo termovalorizzatore ha tre filtri che recuperano, dopo la bruciatura, i materiali che potrebbero essere inquinanti e che in realtà vengono trattenuti e impiegati nuovamente nella siderurgia e nell’industria edilizia>> continua il leader di Azione.

<<La prevenzione contro i termovalorizzatori è del tutto folle>> dice Calenda, ma allora noi ci chiediamo: coloro che hanno manifestato sollevando criticità in merito all’impatto ambientale del termovalorizzatore di Acerra sono tutti, e diciamo tutti, fessi?

Da un analisi del CNR, stando a quanto riportato dal leader di Azione, il termovalorizzatore è molto meno inquinante di qualsiasi altro tratto stradale limitrofo. Per Calenda si è di fronte ad una follia ideologica perché l’Italia avrebbe bisogno di ben 11 termovalorizzatori.

<<Questo termovalorizzatore va fatto nel Lazio per servire Roma – conclude – Il piano regionale non prevede termovalorizzatori ed è una totale follia. Il termovalorizzatore risolve il problema delle discariche e dell’inefficienza del ciclo dei rifiuti>>.

Un commento

  1. Vi conviene studiare meglio la teoria dei nanofiltri, aggiungere e migliorare il sistema dei termovalozzatori. Vanno migliorati i sistemi dal punto di vista ambientale. Leggetevi in internet i lavori di Ruggero Santilli ecc.

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