Blockchain, opportunità e limiti nell’evento di Sellalab

Il 16 dicembre a Salerno esperti discuteranno delle opportunità e dei limiti della Blockchain. Tra i temi la notarizzazione dei documenti, con l’intervento dell’imprenditore Nicola Savino di Savino Solution.

La Blockchain, le sue opportunità, ma anche i suoi limiti, è il macrotema che sarà sviscerato nel workshop, dal titolo  “3rd Distributed Ledger Technology Working Group Workshop on Multidisciplinary Aspects” che si terrà il 16 dicembre nella sede di SellaLab, al Corso Giuseppe Garibaldi di Salerno.

L’evento presenta un calendario ricco di incontri, dalle 9 alle 16, che scandaglia il tema della Blockchain, legandolo a tantissimi ambiti diversi, come l’agricoltura, la filiera della birra artigianale, con tanti casi studio.

Tra gli argomenti spazio anche al tema della blockchain e della notarizzazione, con l’intervento di Nicola Savino di Savino Solution, azienda di consulenza e servizi tecnologici per la trasformazione digitale a norma di legge dei processi documentali.

I falsi miti su blockchain e notarizzazione 

Nel suo intervento, Savino farà chiarezza sui quali sono le false informazioni che legano in modo troppo semplicistico la blockchain con la notarizzazione. L’imprenditore dimostrerà come la blockchain non sia sufficiente per garantire la validità legale ai documenti notarizzati:

“La Blockchain, nello specifico, garantisce solo la validazione temporale, ma non la corretta conservazione del documento notarizzato, che non viene mai caricato su Blockchain, ma che ha solo una sua rappresentazione sotto forma di HASH”, dichiara Savino.

Il processo di notarizzazione tramite Blockchain non basta da solo per rispondere a tutti gli asset normativi perché non si conforma sia alle leggi del CAD, il codice dell’amministrazione digitale, sia a quelle di AgID, l’agenzia per l’Italia digitale.

Come la blockchain può supportare davvero la notarizzazione?

La soluzione per consentire alla Blockchain di avere un valore legale nel campo della notarizzazione è il processo di conservazione digitale, che garantisce a un documento PDF di avere una valenza legale nel tempo:

“Se non c’è questo processo nelle blockchain abbiamo un problema enorme: il PDF non è tenuto e conservato a norma. Perché? Perché il PDF, che può essere archiviato nel posto più sicuro del mondo, non va mai sulle blockchain, ma rimane nei nostri sistemi. E se rimane qui giù, questo documento deve essere gestito attraverso un processo di conservazione digitale. Diversamente il documento non è opponibile a terzi”, conclude Savino.

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