Pastificio Setaro, dal 1939 una storia di qualità

Un pastificio adibito in un palazzo dell’ottocento che ha la sede in un comune che storicamente è città della pasta: Torre Annunziata. Parliamo del Pastificio Setaro che dal 1939 delizia i palati di tutto il mondo. “Oltre allo stabile del 1800 ci sono due macchine del 1930, la differenza è la lavorazione di una volta. La pasta trafilata in bronzo ed essiccata a bassa temperatura. Una lavorazione artigianale che impone una produzione limitata, questo però è il segreto per mantenere la qualità”. Così Vincenzo Setaro che guida la storica azienda di famiglia con processi di lavorazione tramandati dal padre e che lui stesso sta insegnando alla quarta generazione che porterà avanti il Pastificio Setaro. Pensa al futuro Vincenzo Setaro ed è per questo che unisce storia ad innovazione rispondendo alle esigenze del consumatore che ogni giorno diventa sempre più attento.

“Abbiamo lanciato una linea di pasta biologica, tutti ci richiedevano questo tipo di prodotto soprattutto negozi e clienti del nord. Abbiamo fatto quattro formati: spaghetti, linguine, penne e rigatoni classici – dice Setaro che continua – La nostra pasta si trova nelle gastronomie e nelle enoteche, non nella grande distribuzione. Le vecchie salumerie che stanno attraversando difficoltà si convertono in gastronomie o enoteche per non chiudere. Noi serviamo solo la piccola distribuzione in esclusività di zona. Se c’è un negozio in una determinata città solo questo negozio potrà vendere i nostri prodotti, non abbiamo rappresentanti né distributori”. Una scelta netta e coraggiosa da parte di chi non ha paura di andare controtendenza e schierarsi al fianco delle piccole botteghe di quartiere.

In piccoli quantitativi il Pastificio Setaro esporta un pochino in tutto il mondo: Europa, America, Giappone, Cina. “Noi dobbiamo servire solo le piccole gastronomie, un prodotto di qualità che va solo in questi piccoli negozi per salvaguardare il vecchio salumiere di una volta che si sta trasformando in enoteca o gastronomia, piccoli punti di eccellenza in cui sarà possibile acquistare prodotti di qualità per mangiare bene” dice Vincenzo Setaro.

“Per Natale abbiamo creato delle valigette regalo con 5 kg di pasta normale e 2 kg di formato speciale ma neanche il tempo di metterle in commercio le abbiamo finite – conclude Setaro – La nostra pubblicità è il consumatore che assaggiando il prodotto nota la differenza rispetto a tutto il resto”.

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