Covid. Unimpresa, Longobardi: “Omicron conferma che serve soluzione globale”


«La variante Omicron ci conferma che il Covid è la prima pandemia globale che si produce e riproduce tantissimo proprio perché il mondo in cui viviamo è fortemente integrato. I dati ci dicono che il ciclo vaccinale è stato completato al 70% in Europa e al 60% negli Stati Uniti, ma in altri continenti non si raggiunge il 50% e in molte parti dell’Africa si arriva al 10%. Tutto ciò vuol dire che la soluzione deve essere globale, va vaccinata l’intera popolazione mondiale: questo deve essere l’obiettivo finale dei governi dei grandi Paesi». Lo dichiara il presidente onorario di Unimpresa, Paolo Longobardi. «Sono ormai due anni che la pandemia costringe tutti a un difficile e continuo sforzo di adattamento. Era successo con la prima ondata e poi con la variante Delta, ora di nuovo con la Omicron. Quando siamo convinti di aver raggiunto una buona capacità di controllo del virus, ci troviamo di nuovo ad affrontare una situazione incerta, con un quadro che peggiora. C’è preoccupazione, per quel che registro anche nel mondo delle micro e piccole imprese, il nostro settore, ma non sfiducia nel futuro, nei prossimi mesi» aggiunge Longobardi. Secondo il presidente onorario di Unimpresa «si possono delineare altre tre considerazioni. Primo: a differenza di quanto avevamo sperato, siamo ancora in mezzo alla pandemia, ma per fortuna non siamo tornati al punto di partenza. Secondo: i tempi sono più lunghi di quelli che avevamo desiderato e sperato: nell’estate 2020 e poi anche in quella del 2021 abbiamo pensato che tutto fosse alle nostre spalle, purtroppo ci siamo sbagliati; la verità è che non sappiamo se questo sarà l’ultimo inverno di pandemia. Terzo: la durata della pandemia aggrava la sua eredità, nel senso che esaspera, aumenta le disuguaglianze che già erano molto forti; lavorare per superare la pandemia significa anche contrastare attivamente i solchi, gli enormi divari che si stanno scavando tra di noi; la soluzione passa anche per la solidarietà, la generosità».

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