Casalnuovo, asilo nido. Aggredito il sindaco: “Da 30 anni nessuna soluzione”

di Gaetano Fioretti

Casalnuovo. “Ho vissuto uno dei momenti più tristi da quando faccio il sindaco”. Queste le parole di Massimo Pelliccia dopo che alcune persone che abitano nell’asilo nido di viale dei pini, come denunciato dal primo cittadino, si sono recati fuori alla porta della sua segreteria e con calci e pugni hanno tentato di sfondarla. “Sono rimasto ostaggio, insieme a dei consiglieri, fino all’arrivo delle forze dell’ordine, che ringrazio immensamente per il loro repentino intervento – ha detto Pelliccia sui social – Ovviamente abbiamo sporto regolare denuncia. Il ripristino della legalità è sempre un percorso tortuoso, ma andremo avanti”. Il problema ha radici lontane, la questione è stata affrontata già nel 1993 dal sindaco dell’epoca, Francesco Terracciano, che firmò un documento con il quale si consentiva ad alcune famiglie in difficoltà di “alloggiare temporaneamente” nell’asilo nido in questione “fino a quando non sarebbero state effettuate le assegnazioni degli alloggi che l’amministrazione avrebbe provveduto ad acquistare”. Il documento comunale firmato dal primo cittadino dell’epoca parlava di “abitazioni provvisorie” ma, probabilmente, il tipico modus operandi italiano ha consentito il procastinarsi di una situazione di degrado che persiste da trent’anni. Senza necessariamente collegare quanto accaduto potremmo sintetizzare alcune importanti notizie di cui si è venuti a conoscenza nelle ultime due settimane. Innanzitutto è stato confermato un importante finanziamento, 7,5 milioni di euro, che permetterà di valorizzare l’area della 219, in cui c’è anche l’asilo nido di cui parliamo. Poi Luca Abete, noto inviato di Striscia La Notizia, è venuto a Casalnuovo per un servizio, come annunciato dal sindaco sui social, in cui si parlerebbe anche degli occupanti dell’asilo nido. Infine pochi giorni fa il comune ha fatto ricevere alle persone che vivono in questa struttura comunale un ordinanza di sgombero. Così una ventina di cittadini, come ci dice il sindaco, eludendo i controlli che sono nel municipio sono saliti fino alla sua porta e con calci e pugni hanno tentato di sfondarla per manifestare con violenza il loro malcontento. Se da un lato c’è chi dice che le persone che vivono nella struttura comunale sono abusivi senza titolo dall’altro c’è chi mostra un documento del 1993 in cui il sindaco dell’epoca autorizzava quei cittadini a stare in quei locali temporaneamente. Una cosa è certa: la struttura comunale occupata versa in condizioni di degrado e le persone che ci vivono sono in seria difficoltà. Ad occupare l’asilo nido sarebbero nove famiglie, circa 30 cittadini e tra questi bambini, anziani e persone malate costrette a vivere in stanze senza pavimento, umide e piene di muffa.

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