Napoli, città metropolitana. Oltre 2 milioni di euro per manutenzione e sicurezza delle strade

Sottoscritti ieri mattina gli Accordi per l’esecuzione di interventi di miglioramento delle condizioni di sicurezza delle reti viarie ricadenti nel Gruppo A (Zona Occidentale) Comparto 6 e sulle strade Assi a scorrimento Veloce S. P. 1 Circumvallazione Esterna di Napoli ed S. P. 500 Asse perimetrale di Melito, per un totale di 203 chilometri e un valore di 2,3 milioni di euro. Diciotto i comuni interessati. Previsti, tra gli altri, interventi di ripristino dei recapiti idraulici e il rifacimento dei parapetti, dei muretti, delle barriere, dei marciapiedi, di alcuni tratti di pavimentazione e della segnaletica. Gli Accordi hanno una durata di 8 mesi

Sono stati sottoscritti ieri mattina, nella sede di piazza Matteotti, gli Accordi Quadro per l’esecuzione di interventi di miglioramento delle condizioni di sicurezza delle arterie stradali di competenza della Città Metropolitana di Napoli ricadenti nel Gruppo A (Zona Occidentale) Comparto 6 e sulle strade Assi a scorrimento Veloce S. P. 1 Circumvallazione Esterna di Napoli ed S.P. 500 Asse perimetrale di Melito, per un importo rispettivamente di un milione e 200mila e un milione e 100mila euro, per un totale complessivo di 2,3 milioni.

In particolare, i lavori riguarderanno il ripristino dei recapiti idraulici e il rifacimento dei parapetti, dei muretti, delle barriere e dei marciapiedi. La durata degli Accordi è di 8 mesi.

I comuni interessati dalle arterie oggetto degli Accordi sono Castellammare di Stabia, Pompei, Torre Annunziata, Vico Equense, Agerola, Boscoreale, Sant’Antonio Abate, Gragnano e Lettere per il Comparto 6 e Napoli, Giugliano in Campania, Qualiano, Mugnano, Melito, Casandrino, Arzano, Casavatore, Casoria e Volla per la S. P. 1 e la S. P. 500, per una rete stradale complessiva di 203 chilometri.

Le strade interessate rivestono una notevole importanza per i flussi di traffico veicolare. Gli interventi da realizzare sono volti, dunque, ad annullare o mitigare le conseguenze di molti incidenti, in particolare quelli che derivano dalla presenza di acqua sulla carreggiata con conseguente rischio di perdita del controllo dei veicoli.

Sono stati, pertanto, previsti lavori di pulizia, ripristino, espurgo, riqualificazione e sostituzione di canali di scolo, caditoie e recapiti idraulici oltre a tratti di marciapiedi, muretti e parapetti, nonché la sostituzione e la manutenzione delle barriere e degli attenuatori d’urto.

Saranno effettuate, altresì, opere di riconfigurazione della pavimentazione stradale per ripristinare il corretto convogliamento delle acque e di rifacimento, sostituzione e integrazione di segnaletica orizzontale, verticale e complementare ad alta rifrangenza, con particolare attenzione agli incroci e ai punti più pericolosi mediante l’installazione, nel caso, di segnaletica luminosa.

Alla base della progettazione degli interventi sono state valutate, tra l’altro, le criticità di ponti e viadotti proprio relativamente all’adeguamento delle opere di ritenuta stradale.

Le opere da realizzare hanno, quindi, come principale obiettivo quello del miglioramento del livello di sicurezza delle arterie di competenza della Città Metropolitana.

L’Amministrazione si prefigge, inoltre, come scopo anche la riqualificazione delle aree ricomprese nella piattaforma viaria, mediante la scelta di materiali conformi alla normativa tecnica vigente nonché di quella ambientale, in considerazione dell’elevata valenza paesaggistica ed ambientale dell’area in cui ricadono le strade provinciali oggetto di intervento.

Per la realizzazione degli interventi è stato scelto, come abitualmente ormai avviene da parte dell’Ente metropolitano, lo strumento dell’Accordo Quadro in quanto esso prevede l’affidamento di tutti i lavori di manutenzione a un unico operatore, consentendo la razionalizzazione della spesa, una maggiore programmazione dei fabbisogni, la semplificazione e standardizzazione delle procedure di affidamento dei singoli appalti, il conseguimento di economie di scala, una maggiore trasparenza delle procedure di affidamento, un incremento della specializzazione delle competenze, una maggiore efficienza nell’interazione con il mercato e, non ultimo, un risparmio nelle spese di gestione della procedura medesima.

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