Decreto energia. Commercialisti, De Lise: “Bene politica che accoglie proposte professionisti”

De Bertoldi (Consulta Parlamentare Commercialisti): avanti con collaborazione su temi chiave

“Il Decreto energia approvato dal Consiglio dei ministri prevede un credito d’imposta per contrastare il costo dell’aumento dell’elettricità e del gas naturale. In particolare, alle imprese è riconosciuto un credito d’imposta del 12% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata e utilizzata nel secondo trimestre 2022; e del 20% per l’acquisto del gas naturale. Sono scelte in linea con gli emendamenti proposti lo scorso febbraio dall’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, di concerto con la Consulta dei Parlamentari Commercialisti coordinata dal senatore De Bertoldi, per arginare il caro bollette e supportare le pmi che stanno attraversando forti criticità”. Lo afferma Matteo De Lise, presidente Ungdcec.

“È un provvedimento che segna un cambio di passo nella politica del sostegno alle imprese, in linea con la nostra idea di aprire un energy-credit per le aziende. Adesso, però, chiediamo al governo un ulteriore avanzamento”, afferma De Lise. “Come già evidenziato nel corso di un’interrogazione parlamentare dal senatore Andrea De Bertoldi, sarebbe opportuno non mettere più limitazioni alla cessione del credito d’imposta”. 

Il tema accomuna i crediti dei bonus edilizi, i crediti del Superbonus 110% e quelli riconosciuti per la crisi energetica. “La limitazione ha un unico risultato, quello di paralizzare il mercato”, è la certezza del presidente dei giovani commercialisti. “Oggi, infatti, le imprese non riescono più a trovare banche che gli acquistino crediti a causa delle limitazioni alla circolazione degli stessi. Se il timore sono le frodi, il governo ricordi che nel Superbonus 110% queste sono praticamente ridotte a zero, grazie anche al lavoro dei professionisti che appongono il visto di conformità e sono responsabili nei confronti dello Stato”.

Il senatore Andrea De Bertoldi sottolinea: “Abbiamo molto apprezzato il lavoro svolto dalle commissioni di studio dell’Unione nazionale giovani commercialisti, con il quale la Consulta dei Parlamentari Commercialisti ha collaborato nel cercare una strada di sostegno alle imprese. I professionisti conoscono meglio di tutti la realtà economica e le criticità con le quali ogni giorno sono alle prese imprenditori e cittadini, sono certo che questa collaborazione porterà ulteriori sviluppi positivi nei prossimi mesi nei numerosi ambiti che legano politica e professioni”.

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