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Il Presidente della Repubblica domani sarà ad Acerra. La visita di Sergio Mattarella, che per la seconda volta in poco tempo si reca in Campania, ha scosso la città. Ad accogliere con piacere l’iniziativa del Presidente è l’Associazione Volontari Antiroghi di Acerra, storica organizzazione di volontari impegnati in trincea, su un territorio difficile come Acerra, nella lotta contro l’ecomafia. Di seguito una lettera che i Volontari Antiroghi di Acerra indirizzano a Mattarella:

Egregio Presidente Mattarella,
Con immenso piacere accogliamo la sua venuta nella nostra cittadina. Lei simbolo di legalità e garante dei valori costituzionali incarna quel sentimento di libertà e di resistenza che ha caratterizzato questo popolo in uno dei periodi più bui del secolo precedente e che l’ha condotto nel 1999 al riconoscimento della medaglia d’oro al valor civile, effige che mostriamo e raccontiamo con fierezza e che cerchiamo, come associazione, di rispettare e onorare nella nostra battaglia quotidiana.
Acerra simbolo di libertà e di ribellione al nemico tiranno è oggi però preda di un altro male, forse più silenzioso, ma che si insinua ugualmente nella vita di tutti noi, nella società, nell’economia e soprattutto nella natura che da sempre ci contraddistingue e che nella storia più antica ci ha visti come cuore verde della Campania felix mentre oggi tristemente nota come cuore nero della terra dei fuochi. Quindi, come ricordava il nostro vescovo nell’omelia Pasquale, Acerra vive una nuova battaglia di resistenza, che è quella ambientale, che da troppi anni miete vittime senza distinzione di sesso ed età, dinanzi a delle istituzioni locali e sovralocali molto spesso silenti, miopi e spesso anche complici di un sistema criminale della gestione dei rifiuti.
Ancora oggi, intanto, in un territorio tanto martoriato come il nostro, dove è stato accertato, dalla massima magistratura, un disastro ambientale aggravato, si continuano ad autorizzare la costruzione e l’implementazione di attività di trattamento di rifiuti anche speciali e pericolosi.
Ma è da questi problemi che sono nati dei presidi di resistenza, dei fronti che quotidianamente mettono a disposizioni il loro sapere e le loro forze per contrastare il fenomeno dell’inquinamento ambientale, in questo fronte ci poniamo anche noi, volontari Antiroghi, che come partigiani dell’ambiente, in piena autonomia sorvegliamo il territorio scovando e segnalando sversamenti abusivi e roghi tossici senza far mancare un’attività dettagliata di denuncia tesa ad individuare e punire i responsabili.
Non è sicuramente abbastanza, siamo consci che rappresentiamo una goccia nell’oceano rispetto al problema, ma siamo consci che solo attraverso l’impegno di tutti, cittadini ed istituzioni é possibile liberare la nostra amata terra da questo dramma che vive da troppi anni e che non gli permette di risorgere e di valorizzare qualità e bellezze di cui è dotata.
La nostra terra, infatti, non è solo terra dei fuochi e dei veleni, ma è anche terra di cultura, di bellezza e di bontà gastronomiche, patria di una delle maschere più conosciute al mondo, Pulcinella; sorgente di acque miracolose come quelle del Riullo; sede di caccia del re Ferdinando IV; fonte di ispirazione di artisti del calibro di Raffaele Viviani e ancora oggi madre di menti ed artisti eccezionali.

Presidente, nel rinnovarLe il nostro onore nell’accoglierLa, auspichiamo che la sua visita rappresenti un ulteriore monito verso un processo di consapevolezza della necessità di tutelare l’ambiente e quale giorno migliore per augurarci che siano resi presto operativi quei principi di rispetto e di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema che finalmente hanno trovato spazio nella nostra Carta Costituzionale, quella stessa Carta sorta sul sangue e sulle lacrime del popolo italiano, compreso quello acerrano, simbolo indiscusso di resistenza.

Grazie Presidente

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