domenico russo

«Ho scelto Andrea Piatto perché c’è stima, c’è rispetto e lo conosco da tempo. Ha dimostrato che ad Acerra le cose buone si possono fare». Domenico Russo è deciso e convinto, per cambiare Acerra c’è bisogno di dare spazio ai giovani e votare Andrea Piatto sindaco. Russo si è candidato nella lista Patto con Acerra che sostiene il candidato sindaco Andrea Piatto e ripete come un mantra che loro «sono ecologisti, cittadini e soprattutto giovani. Andrea cammina con i ragazzi ed ha dichiarato che vuole circondarsi di giovani che devono approcciare alla politica e portare una ventata di novità. Questa è una cosa che mi affascina, sono a contatto con i giovani quotidianamente ed io stesso ho 32 anni. Noi dobbiamo vivere il territorio, noi giovani possiamo cambiare Acerra altrimenti ci saranno i soliti noti nelle istituzioni».

«Mi candido perché spero di aver portato qualcosa di diverso ad Acerra. I campi di calcetto sono sempre esistiti ma ho creato un’altra cosa. Le persone vengono al centro, socializzano e non fanno solo la semplice partita di calcetto. Abbiamo creato aggregazione tra persone perbene, ad Acerra la stragrande maggioranza sono brave persone e solo una minoranza ha scelto strade sbagliate – dichiara Domenico Russo – Il territorio è difficile ma se le cose vengono fatte bene e creiamo dei punti, pubblici e privati, di socializzazione le persone rimangono sul territorio. Se non creiamo strutture adeguate i bravi ragazzi andranno altrove».

Domenico da anni è impegnato sul territorio, con la sua famiglia vive la città e ad ha scelto Acerra per il suo futuro.

«La prima cosa che deve migliorare ad Acerra è la mentalità giovanile, dobbiamo rinunciare ai vecchi preconcetti valorizzando la storia e le tradizioni acerrane – continua Russo – Dobbiamo creare una città alla portata dei giovani ed attrarre investimenti per dare la possibilità ai giovani di vivere il territorio come accade in altri paesi. Alle dieci di sera la stragrande maggioranza dei locali commerciali è chiusa ed Acerra muore. Dobbiamo creare le circostanze per creare un flusso pedonale ad Acerra attraendo sul territorio i ragazzi, le famiglie e quindi la parte sana della città.

L’importanza dei giovani

«Con Andrea Piatto sindaco Acerra diventerà più giovane e si valorizzeranno la cultura, la storia e le tradizioni della città. Dobbiamo valorizzare ciò che abbiamo in città, chi conosce il museo di pulcinella? Quante persone conoscono la bellezza e la storia del Castello Baronale? La processione del venerdì santo è un qualcosa di straordinario, in Campania una delle processioni più belle – continua – Possiamo rilanciare il turismo ad Acerra, evidenziamo anche le cose belle della nostra città. Portiamo i ragazzi delle scuole di altri comuni ad Acerra, creiamo un tour culturale che dia la possibilità ai giovanissimi di visitare senz’altro le bellezze di Napoli ma anche quelle del nostro territorio. Non ci vuole tanto, ci vuole una buona amministrazione. Abbiamo bisogno di sensibilità politica su questi temi per questo crediamo in Andrea che ha messo al centro i giovani che sono il futuro di Acerra. Il 12 Giugno bisogna farsi una domanda: Volete mettere i giovani al primo posto? Allora sapete chi votare».

Dalla parte dello sport e dell’Acerrana

«Lo sport per me è vita e dobbiamo investire di più sullo sport. Pensiamo all’Acerrana, la squadra di calcio della città che dovrebbe avere ancora più attenzione da parte di cittadini ed imprenditori del territorio. Più imprenditori per dare una mano concreta alle iniziative sportive di Acerra. Investiamo nel mondo del calcio che è tanto seguito in città. Ad Acerra ci sono tante squadre di calcio a cinque, abbiamo una squadra nazionale di serie B (i Leone Acerra), poi c’è la squadra di calcio a 11 che quest’anno ha militato in eccellenza ed ha fatto un gran bel campionato, parlo dell’Acerrana. Con una città come Acerra che è così attenta allo sport bisogna investire di più e puntare a migliorare le eccellenze che ci sono. Anche il piccolo imprenditore può dare una mano».

Tutelare l’ambiente

«Dobbiamo migliorare la vivibilità ambientale, siamo ecologisti e cittadini. Andrea ha detto che ad Acerra e nei paesi limitrofi si verifica un forte abbassamento della notività, questo è un punto fondamentale su cui soffermarsi. La questione ambientale è cruciale, con Andrea Piatto si parla di ecologia, ambiente, salute e sport ed è per questo che sono sceso in campo. Il problema ambientale richiama alla questione dell’inceneritore che va senz’altro affrontata ma essendo una tematica tecnica non posso essere io ad esprimermi sulla cosa. Posso però dire che ad Acerra vi è un alto tasso di raccolta differenziata, se non erro con gli ultimi dati siamo al 70% di raccolta differenziata. Possiamo senz’altro migliorare questo dato anche se siamo, ad oggi, una delle poche città in campania che arriva a questi risultati. Poi se noi facciamo la raccolta differenziata e l’iter che segue non viene rispettato come dovrebbe questo non lo so. Ma ad oggi non abbiamo motivo per dubitare a riguardo senz’altro fa sempre bene chiedere maggiore attenzione e monitoraggio su una tematica che è molto sentita dai cittadini che non sentono di percepire particolari benefici nonostante, ad esempio, abbiamo un ottima percentuale di raccolta differenziata».

Commercio e sicurezza

«Il commercio si amplia se restano le persone ad Acerra, se i ragazzi vivono il territorio il commerciante può rimanere aperto a tarda serata. Organizziamo eventi ed iniziative per voltare pagina alla città sotto questo aspetto. Il comune potrebbe tracciare un solco e insieme ai privati provare a rilanciare Acerra che può offrire tanto. Dobbiamo dare una smossa ed attrarre la movida sana sul territorio. Così combattiamo anche la microcriminalità perché stando i locali commerciali aperti e creando un flusso pedonale si illumina la città. I cittadini non percepiscono sempre sicurezza ad Acerra, dobbiamo combattere i fenomeni criminali e possiamo farlo aprendo Acerra alla parte sana della città. La microcriminalità si muove nel buio, illuminiamo il territorio e facciamolo puntando sul commercio, sulle famiglie e sui giovani».

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Domenico Russo

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