In base all’Art. 31 del Decreto Legge 17 maggio 2022 n 50, con la busta paga del mese di Luglio 2022, quindi con i cedolini che saranno emessi a fine luglio/ inizio agosto, i lavoratori dipendenti riceveranno un “bonus” una tantum, pari ad euro 200. Come ottenere il Bonus? Bisogna fare una richiesta oppure avviane tutto automaticamente? Abbiamo chiesto delucidazioni al dottor Fabio Di Gennaro, consulente del lavovo, fondatore e socio dello studio “Lex, Com & Labor” di Pomigliano d’Arco.

«Le principali caratteristiche che contraddistinguono tale una tantum sono: la completa esenzione dal punto di vista sia fiscale che previdenziale, inoltre, non è cedibile, nè pignorabile o sequestrabile. Il bonus non influisce ai fini dell’accesso a prestazioni previdenziali ed assistenziali, ed in ultimo, non è riproporzionata nè dalla durata del rapporto di lavoro ( tempo determinato), nè dall’orario di lavoro (part-time)» afferma Di Gennaro.

«L’una tantum, sarà riconosciuta a tutti i lavoratori dipendenti che hanno beneficiato nel proprio cedolino paga in almeno uno dei mesi da gennaio ad aprile 2022, della nuova riduzione contributiva INPS, pari allo 0,80% – continua – Unico adempimento richiesto al lavoratore dipendente è quello relativo alla compilazione e sottoscrizione di un’autodichiarazione rilasciata dal proprio datore di lavoro. Con questo documento, il lavoratore dichiara di aver ottenuto in almeno uno dei primi 4 mesi dell’anno, la riduzione contributiva di cui sopra, di non essere titolare di redditi da pensione, di non essere beneficiario del reddito di cittadinanza, di non percepire misure a sostegno del reddito quali ad esempio Naspi, Discoll ecc – ed ancora – L’autodichiarazione, debitamente compilata e sottoscritta, dovrà essere inviata al proprio datore di lavoro, il quale provvederà all’atto dell’elaborazione delle paghe di luglio 2022, al riconoscimento del bonus di 200,00 €».

Il Datore di lavoro che elargirà l’una tantum in favore dei propri lavoratori dipendenti, compenserà  l’importo del bonus nella denuncia contributiva del mese di riferimento. Per altre categorie di lavoratori, quali ad esempio i Co.co.co, «quest’ultimi per ottenere il bonus, dovranno inoltrare apposita domanda direttamente all’INPS, con modalità che ad oggi non sono ancora del tutto state definite. Inoltre, l’indennità spetta ai lavoratori stagionali, a tempo determinato ed ai lavoratori intermittenti che nel 2021 abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate di lavoro. Anche in questo caso, l’indennità è corrisposta ai soggetti che hanno un reddito ai fini irpef non superiore a 35000 euro» afferma il fondatore dello studio “Lex, Com & Labor”.

Riepilogando, le categorie dei destinatari del bonus sono: lavoratori dipendenti, titolarti di pensione o assegno sociale, pensioni di invalidità, misure di accompagnamento alla pensione con decorrenza entro il 30/06/2022, i co.co.co titolari di un contratto di collaborazione attivo alla data del  18/05/2022, i beneficiari di reddito di cittadinanza, i percettori di Naspi/Dis-Coll e disoccupazione agricola. Per ultimo ma non per importanza, il bonus spetta anche  i lavoratori autonomi, nel rispetto di determinati limiti di reddito che cambiano per le diverse categorie.

«Si precisa, che per i lavoratori autonomi, le regole sono contenute nell’articolo 33 del decreto legge 50/2022, che prevede la creazione di un Fondo specifico, con un finanziamento di 500 milioni di euro, per erogare la somma una tantum di 200 euro alle partite iva, e ai professionisti iscritti alle casse di previdenza private di categoria – dichiara Gennaro Di Gennaro che conclude – In questo caso, la legge non specifica entro quali limiti di reddito scatterà il diritto al bonus, perché le regole sono demandate ad un apposito decreto ministeriale».

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: