Michele Dell'Edera

Il Reddito di Cittadinanza è stata ed è una buona idea secondo Michele Dell’Edera, direttore di “Zeroventiquattro.it” portale di informazione dedicato al business, all’Innovazione, alle startup ed alle politiche economiche.

«Il Reddito di Cittadinanza è uno dei pochi interventi che hanno inciso veramente nel sociale in questi anni. Penso che il suo nome sia stato giusto. Perché, sia pure in modo assistenziale, come amano dire in molti con accezione negativa – dichiara il direttore Dell’Edera che continua – è stato un modo per dare “cittadinanza”, appunto, a chi, per questioni economiche, è stato sempre visto come cittadino di serie B».

Certamente non hanno funzionato i “navigator” e l’impegno nell’immettere nel mondo del lavoro chi ha usufruito del reddito. Su questo è d’accordo anche il direttore che però non ritiene giusto abrogare il Reddito di Cittadinanza. «Credo che chi ha non debba sentirsi minacciato da chi non ha. E neanche da chi, con frode, ha ottenuto il reddito di cittadinanza» afferma Michele Dell’Edera. «E’ legittimo fare un tagliando alle misure prese nel corso degli anni. Ma sospendere o abrogare un sostegno a chi è meno fortunato tra i cittadini è sbagliato».

Senz’altro andrebbero migliorati i controlli. Il maggior numero dei provvedimenti, in Italia, hanno il difetto di non essere supportati da controlli reali.

«Nel caso del Reddito si è controllato poco chi ha diritto a riceverne i benefici e chi questo diritto non ce l’ha – continua il direttore di Zeroventiquattro.it – Va migliorata certamente la macchina della Pubblica Amministrazione. Si dovrebbe aiutare nell’inserimento o nel reinserimento lavorativo».

«Essere in difficoltà non è una colpa. E chi è in difficoltà non è una zavorra da buttare a mare – conclude il direttore Dell’Edera – E’ una persona che come tale deve essere aiutata a prendere in mano un remo e a remare anche lui».

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