Antonio Pianelli sul Reddito di Cittadinanza

Il Direttore Pianelli: “Il Reddito di Cittadinanza così come è stato concepito non ha funzionato”

«Indipendentemente da come la posso pensare io, che conta ben poco, bisogna prendere atto che il reddito di cittadinanza, così come concepito non ha funzionato. Ovvero, lo spirito con cui è stato fortemente voluto dal Movimento di Beppe Grillo è venuto meno in quel che doveva essere». Queste le parole di Antonio Pianelli, direttore de “I Fatti di Napoli”, che commenta la misura per “abolire la povertà” voluta dal Movimento 5 Stelle.

Secondo il direttore Pianelli il reddito doveva essere uno strumento per accompagnare al lavoro ed invece si è dimostrato, nei fatti, solo «un sussidio di stato dispensato a destra e manca senza alcun controllo preventivo». In effetti la Guardia di Finanza e le forze dell’ordine hanno scovato migliaia di irregolari. Tanti che hanno percepito il Reddito di Cittadinanza illegittimamente.

Danno per la spesa pubblica di miliardi di euro.

«In definitiva è stato acclarato da studi effettuati da prestigiosi enti economici che il Reddito di Cittadinanza non è stato e non è efficace per combattere la disoccupazione» continua il direttore de I Fatti di Napoli. A questo punto va bene abrogare il Reddito nel 2024 come proposto dalla Meloni? «In verità per quanto detto bisognerebbe abrogarlo da subito» tuona Pianelli ed aggiunge che «contemporaneamente si dovrebbero attuare le simultanee alternative per tutelare le persone in difficoltà e i bisognosi». Dunque bene ha fatto il governo a prendersi un anno transitorio per rivedere l’intero sistema.

«Mi auguro solo che da subito possa cambiare la modalità per accedere al Reddito di Cittadinanza in questi mesi. Spero che preventivamente vengano svolte tutte le indagini per accertare i requisiti dei richiedenti prima e non dopo aver erogato l’assegno». Non ha dubbi il direttore Pianelli e ribadisce: «il reddito non ha funzionato». «Così com’è bisogna abolirlo del tutto e studiare misure alternative. Una per l’accompagnamento al lavoro ed altre per le fasce deboli e bisognosi – conclude il direttore – Quest’ultimo chiamiamolo come nel resto d’Europa “Reddito Minimo Garantito”.

www.impresaitaliana.info

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: