Roma, spesa sanitaria. «Non si può passare nei prossimi  anni con la legge di bilancio 2023  e il documento programmatico di bilancio, dal 7.1 al 6.1 del Pil per il settore della sanità, a fronte  della  spesa media in sanità da parte dei paesi europei più alta di 2 punti del Pil. La programmazione economica dei prossimi anni prevista dal Governo non è compatibile  al bisogno di salute del nostro Paese,  alla luce della pandemia e delle deficienze  evidenziate dal nostro Servizio Sanitario Nazionale» così Pina Onotri, Segretario Generale del Sindacato Medici Italiani sulla legge di bilancio 2023  e il documento programmatico di bilancio.

«Per  affrontare sul serio  lo snellimento delle liste di attesa, le deficienze strutturali dei pronto soccorso, favorire il  ricambio generazionale  per i medici di medicina generale,  il Governo avrebbe dovuto prevedere finanziamenti maggiori  e non ridurli. La sanità non è un costo ma un investimento per la speranza di vita di tutti i cittadini».

Spesa sanitaria. Onotri chiede maggiori risorse per valorizzare mmg

«Dalla legge di bilancio 2023 e dal documento programmatico di bilancio, ci attendiamo maggior risorse, necessarie per valorizzare il ruolo del medico di medicina generale nell’ambito della riorganizzazione territoriale e per i medici ospedalieri».

«Vorremmo sapere quante finanziamenti saranno destinati per il personale della sanità e quante per il rinnovato dei contratti in scadenza.  I medici di medicina generale hanno il loro contratto scaduto e in arretrato di un anno e hanno le retribuzioni  tra e più basse d’Europa al pari dei colleghi ospedalieri.  Auspichiamo che   Parlamento corregga con  misure ad hoc la legge di bilancio  per valorizzare il ruolo del medico di medicina generale nel nostro Paese, equiparando le loro retribuzioni a quelle degli altri paesi europei e riconoscendo tutele e diritti a partire dal riconoscimento dell’infortuno sul lavoro per i medici di famiglia e la parità di genere nelle professioni sanitarie e mediche».

«Siamo sicuri che le forze politiche parlamentari  saranno sensibili a questo appello dei medici italiani, che lavorano, ormai da tempo, in condizioni di estrema difficoltà per assicurare la cura e l’assistenza a tutti cittadini italiani» conclude Onotri.

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